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Decreto del Ministero dell'Interno, 18 marzo 1996

"Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi"
  
ART.1 CAMPO DI APPLICAZIONE.
Sono soggetti alle presenti disposizioni i complessi e gli impianti sportivi di nuova costruzione e quelli esistenti, gia' adibiti a tale uso anche se inseriti in complessi non sportivi, nei quali si intendono realizzare variazioni distributive e/o funzionali, eccetto gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 31 lettera a) della legge del 5 Agosto 1978, n. 457, nei quali si svolgono manifestazioni e/o attività sportive regolate dal C.O.N.I., e dalle Federazioni Sportive Nazionali riconosciute dal C.O.N.I., riportate nell'allegato, ove e' prevista la presenza di spettatori in numero superiore a 100.
I suddetti complessi o impianti sportivi, nel seguito denominati impianti sportivi, devono essere conformi oltre che alle presenti disposizioni anche ai regolamenti del C.O.N.I. e delle Federazioni Sportive Nazionali e Internazionali.
Per i complessi e gli impianti ove e' prevista la presenza di spettatori non superiore a 100, o privi di spettatori, si applicano le disposizioni di cui al successivo art. 20.
 
(omissis)
 
ART. 7 SETTORI.
 
(omissis)
 
Ogni settore deve avere almeno due uscite, servizi e sistemi di vie di uscita indipendenti chiaramente identificabili con segnaletica di sicurezza conforme alla vigente normativa e alle prescrizioni di cui alla direttiva 92/58/CEE del 24 giugno 1992.
I settori per i posti in piedi devono avere una capienza non superiore ai 500 spettatori.
 
(omissis)
 
ART. 17 IMPIANTI TECNICI.
Impianti elettrici:
Gli impianti elettrici devono essere realizzati in conformità alla legge 10 marzo 1968, n.186, (G.U. n.77 del 23 marzo 1968). La rispondenza alle vigenti norme di sicurezza deve essere attestata con la procedura di cui alla legge 5 marzo 1990, n.46, e successivi regolamenti di applicazione.
In particolare, ai fini della prevenzione incendi, gli impianti elettrici:
. non devono costituire causa primaria di incendio o di esplosione;
. non devono fornire alimento o via privilegiata di propagazione di incendi.
Il comportamento al fuoco della membratura deve essere compatibile con la specifica destinazione d'uso dei singoli locali;
. devono essere suddivisi in modo che un eventuale guasto non provochi la messa fuori servizio dell'intero sistema (utenza);
. devono disporre di apparecchi di manovra ubicati in posizione "protette" e devono riportare chiare indicazioni dei circuiti cui si riferiscono.
 
Il sistema utenza deve disporre dei seguenti impianti di sicurezza:
a) illuminazione;
b) allarme;
c) rivelazione;
d) impianti di estinzione incendi.
 
L'alimentazione di sicurezza deve essere automatica
ad interruzione breve (0,5 sec) per gli impianti di segnalazione, allarme ed illuminazione e
ad interruzione media (<15 sec) per gli impianti idrici antincendio.
  
Il dispositivo di carica degli accumulatori deve essere di tipo automatico e tale da consentire la ricarica completa entro 12 ore.
  
L'autonomia dell'alimentazione di sicurezza deve consentire lo svolgimento in sicurezza del soccorso e dello spegnimento per il tempo necessario; in ogni caso l'autonomia minima viene stabilita per ogni impianto come segue:
. segnalazione e allarme: 30 minuti;
. illuminazione di sicurezza: 60 minuti;
. impianti idrici antincendio: 60 minuti.
 
Gli impianti al chiuso, quelli all'aperto per i quali e' previsto l'uso notturno e gli ambienti interni degli impianti sportivi all'aperto, devono essere dotati di un impianto di illuminazione di sicurezza.
 
L'impianto di illuminazione di sicurezza deve assicurare un livello di illuminazione non inferiore a 5 lux ad 1 m di altezza dal piano di calpestio lungo le vie di uscita;
sono ammesse singole lampade con alimentazione autonoma che assicurino il funzionamento per almeno 1 ora.
 
Il quadro elettrico generale deve essere ubicato in posizione facilmente accessibile, segnalata e protetta dall'incendio per consentire di porre fuori tensione l'impianto elettrico dell'attività.
 
(omissis)
 
ART. 19 GESTIONE DELLA SICUREZZA.
Il titolare dell'impianto o complesso sportivo e' responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza;
per tale compito può avvalersi di una persona appositamente incaricata, o di un suo sostituto, che deve essere presente durante l'esercizio dell'attività.
Per garantire la corretta gestione della sicurezza deve essere predisposto un piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza, al rispetto dei divieti, delle limitazioni e delle condizioni di esercizio ed a garantire la sicurezza delle persone in caso di emergenza.
In particolare il piano, tenendo anche conto di eventuali specifiche prescrizioni imposte dalle Commissioni Provinciali di Vigilanza, deve elencare le seguenti azioni concernenti la sicurezza a carico del titolare dell'impianto:
. controlli per prevenire gli incendi;
. istruzione e formazione del personale addetto alla struttura, ivi comprese esercitazioni sull'uso dei mezzi antincendio e sulle procedure di evacuazione in caso di emergenza;
. informazione degli spettatori e degli atleti sulle procedure da seguire in caso di incendio o altra emergenza;
. garantire il funzionamento, durante le manifestazioni, dei dispositivi di controllo degli spettatori di cui all'art.18;
. garantire la perfetta fruibilità e funzionalità delle vie di esodo;
. garantire la manutenzione e l'efficienza dei mezzi e degli impianti antincendio;
. garantire la manutenzione e l'efficienza o la stabilita' delle strutture fisse o mobili della zona di attività sportiva e della zona spettatori;
. garantire la manutenzione e l'efficienza degli impianti;
. fornire assistenza e collaborazione ai Vigili del Fuoco ed al personale adibito al soccorso in caso di emergenza;
 
predisporre un registro dei controlli periodici ove annotare gli interventi manutentivi ed i controlli relativi all'efficienza degli impianti elettrici, dell'illuminazione di sicurezza, dei presidi antincendio, dei dispositivi di sicurezza e controllo, delle aree a rischio specifico e dell'osservanza della limitazione dei carichi di incendio nei vari ambienti dell'attività' ove tale limitazione e' imposta.
In tale registro devono essere annotati anche i dati relativi alla formazione del personale addetto alla struttura. Il registro deve essere mantenuto costantemente aggiornato e disponibile per i controlli da parte degli organi di vigilanza.
La segnaletica di sicurezza deve essere conforme alla vigente normativa e alle prescrizioni di cui alla direttiva 92/58/CEE del 24 giugno 1992 e consentire, in particolare, la individuazione delle vie di uscita, dei servizi di supporto, dei posti di pronto soccorso e dei mezzi e impianti antincendio.
 
(omissis)
 
ART. 20 COMPLESSI E IMPIANTI CON CAPIENZA NON SUPERIORE A 100 SPETTATORI O PRIVI DI SPETTATORI.
L'indicazione della capienza della zona spettatori deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata sotto la responsabilità del titolare del complesso o impianto sportivo.
 
(omissis)
 
Gli impianti elettrici devono essere realizzati in conformità alla legge 10 marzo 1968, n.186, (G.U. n.77 del 23 marzo 1968); 
la rispondenza alle vigenti norme di sicurezza deve essere attestata con la procedura di cui alla legge 5 marzo 1990, n.46, e successivi regolamenti di attuazione.
Deve essere installato un impianto di illuminazione di sicurezza che assicuri un livello di illuminazione non inferiore a 5 lux ad 1 m di altezza dal piano di calpestio lungo le vie di uscita.
 
(omissis)
 
Deve essere installata apposita segnaletica di sicurezza conforme alla vigente normativa a alle prescrizioni di cui alla direttiva 92/58/CEE del 24 giugno 1992 che consenta la individuazione delle vie di uscita, del posto di pronto soccorso e dei mezzi antincendio; appositi cartelli devono indicare le prime misure di pronto soccorso.
Per lo spazio e la zona di attività sportiva si applicano le disposizioni contenute nell'art.6 e nell'ultimo comma dell'art.8.
Per le piscine si applicano le prescrizioni contenute nell'art.14.
I suddetti impianti devono essere conformi oltre che alle disposizioni del presente articolo anche ai regolamenti del C.O.N.I. e delle Federazioni Sportive Nazionali, riconosciute dal C.O.N.I., riportate nell'allegato.
 
ART.21 NORME TRANSITORIE.
 
(omissis)
 
Gli impianti e complessi sportivi già agibili alla data di entrata in vigore del presente decreto devono comunque adeguarsi agli articoli 18 e 19 entro due anni dall'entrata in vigore del presente decreto.
 
(omissis)
 
FINE

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