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Decreto del Ministero dell'Interno, 19 agosto 1996

"Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo"
 
ART 1. CAMPO DI APPLICAZIONE
 
1. Il presente decreto ha per scopo l'emanazione di disposizioni di prevenzioni incendi riguardanti la progettazione, la costruzione e l'esercizio dei sottoelencati locali:
a) teatri;
b) cinematografi;
c) cinema - teatri;
d) auditori e sale convegno;
e) locali di trattenimento, ovvero locali destinati a trattenimenti ed attrazioni varie, aree ubicate in esercizi pubblici ed attrezzate per accogliere spettacoli, con capienza superiore a 100 persone;
f) sale da ballo e discoteche;
g) teatri tenda;
h) circhi;
i) luoghi destinati a spettacoli viaggianti e parchi di divertimento;
l) luoghi all'aperto, ovvero luoghi ubicati in delimitati spazi all'aperto attrezzati con impianti appositamente destinati a spettacoli o intrattenimenti e con strutture apposite per lo stazionamento del pubblico.
 
Rientrano nel campo di applicazione del presente decreto i locali multiuso utilizzati occasionalmente per attività di intrattenimento e pubblico spettacolo.
Ai locali di trattenimento, di cui alla precedente lettera e), con capienza non superiore a 100 persone, si applicano le disposizione di cui al titolo XI dell'allegato.
 
(omissis)
 
TITOLO XI
LOCALI DI TRATTENIMENTO CON CAPIENZA NON SUPERIORE A 100 PERSONE
 
Per i locali, di cui all'art. 1, comma 1, lettera e), con capienza non superiore a 100 persone, utilizzati anche occasionalmente per spettacoli, trattenimenti e riunioni, devono comunque essere rispettate le disposizioni del presente allegato relative all'esodo del pubblico, alla statica delle strutture e all'esecuzione a regola d'arte degli impianti installati, la cui idoneità, da esibire ad ogni controllo, dovrà essere accertata e dichiarata da tecnici abilitati.
 
(omissis)
 
TITOLO XIII
IMPIANTI ELETTRICI
 
13.1 GENERALITA'
Gli impianti elettrici devono essere realizzati in conformità alla legge 1 marzo 1968, n.186 (Gazzetta Ufficiale n.77 del 23 marzo 1968).
 In particolare ai fini della prevenzione degli incendi gli impianti elettrici: non devono costituire causa primaria di incendio o di esplosione;
non devono fornire alimento o via privilegiata di propagazione degli incendi. Il comportamento al fuoco della membratura deve essere compatibile con la specifica destinazione d'uso dei singoli locali;
devono essere suddivisi in modo che un eventuale guasto non provochi la messa fuori servizio dell'intero sistema (utenza);
devono disporre di apparecchi di manovra ubicati in posizioni protette e devono riportare chiare indicazioni dei circuiti cui si riferiscono.
I seguenti sistemi di utenza devono disporre di impianti di sicurezza:
a) illuminazione;
b) allarme;
c) rivelazione;
d) impianti di estinzione degli incendi;
e) ascensori antincendio.
 
La rispondenza alle vigenti norme di sicurezza deve essere attestata con la procedura di cui alla legge 5 marzo 1990, n.46 e successivi regolamenti di applicazione.

13.2 IMPIANTI ELETTRICI DI SICUREZZA
L'alimentazione di sicurezza deve essere automatica
ad interruzione breve (< 0,5 sec) per gli impianti di rivelazione, allarme ed illuminazione;
ad interruzione media (< 15 sec) per ascensori antincendio e impianti idrici antincendio.
Il dispositivo di carica degli accumulatori deve essere di tipo automatico e tale da consentire la ricarica completa entro 12 ore.
L'autonomia dell'alimentazione di sicurezza deve consentire lo svolgimento in sicurezza del soccorso e dello spegnimento per il tempo necessario; in ogni caso l'autonomia minima viene stabilita per ogni impianto come segue:
rivelazione e allarme: 30 minuti;
illuminazione di sicurezza: 1 ora;
ascensori antincendio: 1 ora;
impianti idrici antincendio: 1 ora.
 
L'installazione dei gruppi elettrogeni deve essere conforme alle regole tecniche vigenti.
L'impianto di illuminazione di sicurezza deve assicurare un livello di illuminazione
non inferiore a 5 lux ad 1 m di altezza dal piano di calpestio lungo le vie di uscita; 
e non inferiore a 2 lux negli ambienti accessibili al pubblico.
Sono ammesse singole lampade con alimentazione autonoma che assicurino il funzionamento per almeno 1 ora.
 
(omissis)

TITOLO XVII
SEGNALETICA DI SICUREZZA

Si applicano le vigenti disposizioni sulla segnaletica di sicurezza, espressamente finalizzate alla sicurezza antincendio, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 Giugno 1982, n.524 (Gazzetta Ufficiale n.218 del 10 Agosto 1982) nonché le prescrizioni di cui alla direttiva 92/58/CEE del 24 Giugno 1992.
In particolare sulle porte delle uscite di sicurezza deve essere installata una segnaletica di tipo luminoso, mantenuta sempre accesa durante l'esercizio dell'attività, ed inoltre alimentata in emergenza.
In particolare la cartellonistica deve indicare:
le porte delle uscite di sicurezza;
i percorsi per il raggiungimento delle uscite di sicurezza;
l'ubicazione dei mezzi fissi e portatili di estinzione incendi.
Alle attività a rischio specifico annesse ai locali, inoltre, si applicano le disposizioni sulla cartellonistica di sicurezza contenute nelle relative normative.

TITOLO XVIII
GESTIONE DELLA SICUREZZA
 
18.1 GENERALITA
 Il responsabile delle attività, o persona da lui delegata, deve provvedere affinché nel corso dell'esercizio non vengano alterate le condizioni di sicurezza, ed in particolare:
a) i sistemi di vie d'uscita devono essere tenuti costantemente sgombri da qualsiasi materiale che possa ostacolare l'esodo delle persone e costituire pericolo per la propagazione di un incendio;
b) prima dell'inizio di qualsiasi manifestazione deve essere controllata la funzionalità' del sistema di vie d'uscita, il corretto funzionamento dei serramenti delle porte, nonché degli impianti. e delle attrezzature di sicurezza;
c) devono essere mantenuti efficienti i presidi antincendio, eseguendo prove periodiche con cadenza non superiore a 6 mesi;
d) devono mantenersi costantemente efficienti gli impianti elettrici, in conformità a quanto previsto dalle normative vigenti;
g) deve essere fatto osservare il divieto di fumare negli ambienti ove tale divieto e' previsto per motivi di sicurezza;
h) nei depositi e nei laboratori, i materiali presenti devono essere disposti in modo da consentire una agevole ispezionabilità.
 
(omissis)
 
18.6 REGISTRO DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO
Il responsabile dell'attività o personale da lui incaricato, e' tenuto a registrare i controlli e gli interventi di manutenzione sui seguenti impianti ed attrezzature, finalizzate alla sicurezza antincendio:
sistema di allarme ed impianti di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi;
attrezzature ed impianti di spegnimento;
sistemi di evacuazione fumi e calore;
impianti elettrici di sicurezza;
porte ed elementi di chiusura per i quali e' richiesto il requisito al fuoco.
 
Inoltre deve essere oggetto di registrazione l'addestramento antincendio fornita al personale.
Tale registro deve essere tenuto aggiornato e reso disponibile in occasione dei controlli dell'autorità competente.
 
 
TITOLO XIX
ADEGUAMENTO DEI LOCALI ESISTENTI
 
I locali esistenti, di cui all'art. 5, devono essere adeguati alle disposizioni dell'allegato entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, relativamente ai seguenti punti:
impianti elettrici;
impianti tecnologici;
sistemi di allarme ed impianti di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi.
 
Le disposizioni riguardanti la gestione della sicurezza, di cui al titolo XVIII, devono essere attuate contestualmente all'entrata in vigore del presente decreto, con l'esclusione del piano di sicurezza antincendio e del registro della sicurezza antincendio che devono essere predisposti entro un anno, fatto salvo, in ogni caso, quanto disposto dal decreto legislativo 19/ sett./1994, n.626, di recepimento della direttiva 89/391/CEE e successive modifiche ed integrazioni.
 
FINE

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