Osservatorio
11 febbraio 2026

Bonus fotovoltaico 2026: confermate le agevolazioni fiscali per famiglie e imprese.

Buone notizie per chi desidera installare un impianto fotovoltaico o avviare lavori di riqualificazione energetica: la Legge di Bilancio 2026 conferma le detrazioni al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili, con un massimale di spesa di 96.000 euro e ripartizione in 10 rate annuali e l'IVA agevolata al 10%.

La Legge di Bilancio 2026 conferma le principali agevolazioni fiscali per l’installazione di impianti fotovoltaici, mantenendo invariate le aliquote già previste negli anni precedenti. L’obiettivo è continuare a incentivare la transizione energetica e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

 

Per le abitazioni principali è prevista una detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute per l’installazione di impianti fotovoltaici, mentre per le seconde case e altri immobili la detrazione scende al 36%. In entrambi i casi, il tetto massimo di spesa agevolabile è fissato a 96.000 euro, con recupero dell’importo in dieci quote annuali di pari valore. Le agevolazioni includono anche i sistemi di accumulo e gli accessori collegati all’impianto. Inoltre, l’installazione di impianti fotovoltaici continua a beneficiare dell’IVA agevolata al 10%, applicabile a manodopera e parte dei materiali.

Il Superbonus 65% 2026 resta una delle agevolazioni più vantaggiose per chi vive in condominio e desidera installare un impianto fotovoltaico con accumulo. La detrazione consente di recuperare fino al 65% della spesa sostenuta, entro un massimo di 48.000 € per unità immobiliare, con un tetto di 2.400 €/kW per potenza installata (ridotto a 1.600 €/kW se l’intervento avviene in nuova costruzione o ristrutturazione importante).

 

Rimane esclusa la possibilità di usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito: il beneficio fiscale può essere ottenuto esclusivamente tramite la dichiarazione dei redditi. Per accedere alle detrazioni è necessario rispettare specifici requisiti, tra cui il possesso di un titolo edilizio idoneo, il pagamento tramite bonifico parlante e la corretta conservazione della documentazione tecnica e fiscale.

 

Accanto agli incentivi nazionali, inoltre, continuano a essere attivi anche contributi regionali (come nel caso di Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Sardegna, Calabria, Umbria, Alto Adige) che possono sommarsi alle detrazioni statali, aumentando il vantaggio economico complessivo per cittadini e imprese.

 

In ambito aziendale, emerge l’interesse per il cosiddetto “super ammortamento 2026”, che prevede una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile per gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, tra cui anche investimenti in impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo da parte delle imprese (con moduli europei).

 

Inoltre, un’ulteriore opportunità è rappresentata dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), che consentono a più soggetti di produrre e condividere energia rinnovabile, beneficiando di tariffe incentivanti e, in alcuni casi, di contributi a fondo perduto.

 

Infine, aziende, terziario e pubbliche amministrazioni possono contare anche sul Conto Termico 3.0 (in vigore dal 2026), che incentiva il fotovoltaico e i sistemi di accumulo solo se abbinati alla sostituzione di un vecchio impianto termico con pompe di calore elettriche. L'incentivo può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili e fino al 100% per interventi su edifici pubblici (scolastici, ospedalieri) e, in particolare, per i Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti.

 

Le misure confermate per il 2026 rendono il fotovoltaico una soluzione sempre più accessibile, favorendo il risparmio energetico, la riduzione delle emissioni e l’aumento del valore degli immobili.


Perché agire adesso.

 

Esistono alcune novità rispetto al 2025, che rendono cruciale pianificare per tempo gli interventi.
La detrazione è confermata ma il quadro normativo suggerisce possibili riduzioni future. Anticipare l'installazione permette di "blindare" l'aliquota più vantaggiosa.
Per le imprese sono in fase di definizione nuovi strumenti di super ammortamento con maggiorazioni elevate. Tuttavia, per usufruirne, gli investimenti dovranno essere completati tassativamente entro il 31 dicembre 2026.
I fondi e le finestre operative non sono illimitati. Graduatorie, tetti di budget e requisiti di sostenibilità sempre più stringenti rendono la pianificazione anticipata l'unico modo per garantire l'accesso ai benefici.
Per questi motivi valutare oggi la fattibilità tecnica, le dimensioni dell'impianto e il budget non è solo una scelta prudente, ma una strategia necessaria per massimizzare il ritorno economico e non restare esclusi dalle finestre fiscali più favorevoli.